La rivista Micromega pubblica un numero speciale sulla sindone, esposta in queste settimane a Torino. Io consiglio a tutti di procurarsi questo numero, per avere un punto di vista laico e scientifico sulla sindone. In particolare consiglio di leggere l'articolo del professor Luigi Garlaschelli, docente di Chimica all'Università di Pavia.
A quanti andranno a Torino a vedere la sindone, o ci sono stati, consiglio di leggere in particolare l'articolo di Garlaschelli dal titolo: <<Perchè la sindone è un falso>>. L'articolo è ben documentato e chiaro, anche a chi non ha eccessive conoscenze scientifiche, esso si conclude così:
<<Un esame delle caratteristiche della Sindone, della sua storia e delle analisi compiute su di essa permette già di affermare che si tratta di un falso medievale.>>
Concludo dicendo che chi ha fede non ha bisogno di credere alle false reliquie medievali, di cui sono pieni i santuari d'Europa. Se si crede o si vuole credere le reliquie servono a poco. A mio sommesso avviso la Chiesa cattolica se, invece di esporre reliquie di dubbio valore storico, si liberasse degli ori e delle ricchezze di cui è piena, allora si che ribalterebbe il trend che la vede in crisi di vocazioni e fedeli nel mondo.
Orazio
A quanti andranno a Torino a vedere la sindone, o ci sono stati, consiglio di leggere in particolare l'articolo di Garlaschelli dal titolo: <<Perchè la sindone è un falso>>. L'articolo è ben documentato e chiaro, anche a chi non ha eccessive conoscenze scientifiche, esso si conclude così:
<<Un esame delle caratteristiche della Sindone, della sua storia e delle analisi compiute su di essa permette già di affermare che si tratta di un falso medievale.>>
Concludo dicendo che chi ha fede non ha bisogno di credere alle false reliquie medievali, di cui sono pieni i santuari d'Europa. Se si crede o si vuole credere le reliquie servono a poco. A mio sommesso avviso la Chiesa cattolica se, invece di esporre reliquie di dubbio valore storico, si liberasse degli ori e delle ricchezze di cui è piena, allora si che ribalterebbe il trend che la vede in crisi di vocazioni e fedeli nel mondo.
Orazio
Non posso che appoggiare questa tua esortazione, in quanto anche io credo che la fede non dovrebbe mai prescindere da oggetti che, come ben fai notare, puntualmente si rivelano falsi. Ma anche qualora non lo fossero, rivelano comunque la debolezza del credente che ha bisogno di tali oggetti per giustificare la sua fede.
RispondiEliminaUn saluto.